Stoitchkov

 

 

 

 

 

 

Hristo Stoichkov

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Hristo Stoitchkov)
Vai a: Navigazione, cerca

Hristo (o, con maggiore accuratezza, Khristo) Stoichkov (Христо Стоичков; Plovdiv, Bulgaria, 8 febbraio 1966) è stato un calciatore bulgaro di ruolo attaccante, o per meglio dire trequartista. E' alto 178 centimetri e pesa 73 Chilogrammi.

Indice

[nascondi]

Biografia

Considerato come uno dei calciatori più forti e capaci del XX secolo, con il suo talento straordinario, il temperamento ardente e la determinazione egli è riuscito a giungere al successo personale e professionale, nonostante militasse in una nazionale di calcio (quella bulgara) non di altissimo livello.

Con i club

Il mancino Stoichkov iniziò la sua carriera nel 1986 con lo Sredetz Sofia, una delle squadre di serie A meno forti della capitale. Con questo piccolo team egli fu capocannoniere del campionato nel la stagione 1988-1989 con 23 reti, e fu pertanto acquistato dal CSKA Sofia, con cui realizzò l'impressionante numero di 38 goal in 30 partite, vincendo in tal maniera non solo il titolo di miglior bomber, ma anche lo scudetto e la Coppa di Bulgaria.

Dall'estate del 1990 a quella del 1995 militò poi nel Barcellona, fortissima squadra spagnola con cui vinse quattro scudetti ed una Coppa dei Campioni nel 1992. La sua migliore annata fu quella 1992-1993, dove realizzò 20 goal in 34 match, ma fu nell'anno 1994 che vinse il pallone d'oro, trofeo assegnato al miglior giocatore europeo(poi dall'anno successivo venne assegnato a George Weah, e quindi divenne il miglior giocatore al mondo che disputa un campionato in europa) . Ingaggiato successivamente dal Parma, Stoichkov fu chiuso dalla presenza di Filippo Inzaghi e Gianfranco Zola: dovette accontentarsi di giocare 23 sfide e di segnare 5 gol, molto pochi rispetto alle speranze dei tifosi ducali. I suoi errori sottoporta, molto rari nella sua carriera, furono usati dalla Gialappa's Band in modo tale da realizzare una satira nei suoi confronti.

Nel luglio del 1996 tornò al Barcellona, ma dovette accontantarsi ancora una volta di fare la riserva, dapprima di Ronaldo e dopo di Rivaldo: nel gennaio del 1997 tornò in patria con il CSKA Sofia (4 partite ed un gol) per poi emigrare in Giappone con Kashiwa Reysol: con i nipponici fece due stagioni, giocando complessivamente 28 partite condite da 13 centri, vincendo anche una Coppa del Giappone. Chiuse la sua carriera negli Stati Uniti d'America, disputando due stagioni con i Chicago Fire (35 partite e 15 reti) ed una con i D.C. United, con i quali vinse uno scudetto statunitense. Si ritirò dal calcio giocato nel 2003.

Con la nazionale

Hristo Stoichkov venne convocato per la prima volta in nazionale nel 1986: da quel momento in poi ne divenne il capitano e prese letteralmente in pugno le redini del centrocampo e dell'attacco, rendendo la sua rappresentativa (che raramente si qualificava per mondiali ed europei) abbastanza temibile anche per le avversarie più quotate.

Il miglior risultato lo ebbe nel 1994, anno dei mondiali statunitensi. Inserita nel gruppo D, la Bulgaria iniziò malissimo perdendo 3-0 dalla Nigeria: molti pensarono che l'esperienza di questo team fosse già finita ed invece ecco la vittoria 4-0 contro la Grecia, con Stoichkov capace di segnare due gol (entrambi su calcio di rigore). Il successivo trionfo 2-0 contro l'Argentina (con Stoichkov ancora a segno) permise ai bulgari di passare il primo turno.

Agli ottavi di finale la Bulgaria pareggiò 1-1 contro il Messico grazie ad un'altra realizzazione di Stoichkov: ai rigori i centroamericani persero 3-1. Ai quarti di finale i bulgari sconfissero 2-1 in rimonta la fortissima Germania, grazie anche all'ennesima prodezza del suo capitano. Alle semifinali un suo gol su rigore non cambiò il risultato di sconfitta contro l'Italia (2-1 il punteggio). Nella finalina per il 3° e 4° posto una Bulgaria stremata si fece sommergere 4-0 dalla non irresistibile Svezia.

Insieme al russo Oleg Salenko, Stoichkov fu il capocannoniere di quell'edizione dei mondiali con 6 reti (tre su rigore). Il quarto posto finale fu il miglior risultato della storia della sua nazionale, che consentì a mettere in luce a livello internazionale il calcio bulgaro e sponsorizzò la conquista del pallone d'oro da parte di Hristo, che in effetti egli conquistò sempre nel 1994.

Con la sua nazionale il campione di Plovdiv disputò anche gli europei del 1996 e i mondiali del 1998 senza però ottenere risultati ragguardevoli. Complessivamente Stoichkov ha giocato con la sua nazionale 83 partite e segnato 37 goal, occupando così il terzo posto tra i bomber di questa nazionale.

Come allenatore

Nel 2003 Stoichkov prese il patentino degli allenatori ed iniziò la sua carriera da coach, diventando allenatore delle giovanili e poi vice-allenatore del Barcellona. Dopo il disastro degli europei del 2004 (tre sconfitte in tre partite) il ct della nazionale bulgara Plamen Markov si dimise ed il 15 luglio dello stesso anno fu scelto proprio Stoichkov per sostituirlo.

Poco prima di questa nomina il grande attaccante brasiliano Pelè lo ha incluso all'interno del FIFA 100, la speciale classifica internazionale che riunisce tutti i più grandi calciatori del mondo di tutti i tempi.

 

 

 

 

HOMEPAGE